Vademecum : Comunicazione finanziamenti e capitalizzazioni soci (da inviare all’A.d.e entro il 12 dicembre 2013)

Vademecum : Comunicazione finanziamenti e capitalizzazioni soci  (da inviare all’A.d.e entro il 12 dicembre 2013)

Comunicazione finanziamenti, capitalizzazioni Soci

Obbligati alla comunicazione: – i soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva;  – non sono obbligati ad inviare la comunicazione i soci o i familiari dell’imprenditore, che effettuano il versamento ma l’obbligo ricade sull’impresa indipendentemente dalla forma giuridica (imprese individuali, società, cooperative, enti non commerciali anche quelle in regime l.398/1991);

Oggetto della comunicazione: - dati delle persone fisiche soci o familiari dell’imprenditore (coniuge, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado) che hanno concesso all’impresa, nell’anno di riferimento, finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600 euro; - finanziamenti e capitalizzazioni effettuate a decorrere dall’anno 2012; -  i finanziamenti da comunicare sono quelli a titolo di capitale di credito, mentre per capitalizzazioni dovrebbero intendersi i versamenti a titolo di dotazioni patrimoniali, come quelli in conto capitale (o a fondo perduto), in conto aumento capitale (CAPITALIZZAZIONI ALLORA AUMENTI DI CAPITALE REALE, in quanto rilevanti ai fini dell’acc. sintetico);

Dati da indicare nella comunicazione: - codice fiscale, dati anagrafici e per i non residenti lo stato estero; - ammontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni;

Termini di comunicazione dei dati: - per il 2012 entro il 12/12/2013; – a regime entro il 30/04/n;

Motivazioni e Informazioni: -ricostruzione sintetica del reddito in capo alle persone fisiche , basandosi anche su qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società; – la comunicazione riguarda le informazioni relative a specifici versamenti erogati all’impresa dai soci o dai familiari dell’imprenditore; – l’obbligo di comunicazione dei finanziamenti e capitalizzazioni sussiste qualora nell’anno di riferimento l’ammontare complessivo dei versamenti sia pari o superiore a 3.600 euro. Detto limite è riferito, distintamente, ai finanziamenti annui ed alle capitalizzazioni annue; – Vanno comunicati dall’impresa i finanziamenti o capitalizzazioni effettuati in favore dell’impresa dal singolo socio o dal familiare dell’imprenditore, solo nei casi se tali finanziamenti o capitalizzazioni siano complessivamente maggiori di e 3.600 nell’anno; – nel caso di più finanziamenti o capitalizzazioni effettuati nell’anno da un unico socio o familiare va indicato l’importo complessivo se di valore superiore ai 3.600€ indicando la data dell’ultimo finanziamento/capitalizzazione;

Esclusione e ipotesi di esclusione : - il provvedimento prevede l’esclusione dall’obbligo di comunicazione dei dati relativi a qualsiasi apporto di cui l’Amministrazione è già in possesso (ad es., finanziamento effettuato per atto pubblico o scrittura privata autenticata); – esclusioni dalla comunicazione i professionisti, le associazioni professionali, le stp; – RINUNCE AI FINANZIAMENTI: Non dovrebbero essere comunicati i dati relativi alle rinunce dei finanziamenti soci con il conseguente incremento delle riserve di capitale del P.N. (o con la copertura di perdite), altrimenti si avrebbe una duplicazione dell’informazione (già inviata al momento del versamento del finanziamento); – non sono considerati finanziamenti gli anticipi fatti dall’amministratore, dal socio di snc o dall’accomandatario di sas per pagare le spese di trasferta per prestazioni alberghiere, somministrazioni di alimenti e bevande, viaggio o trasporto: vengono rimborsate dalla società mensilmente o anche dopo mesi;

Prticolarità anche ipotetiche: – Per le imprese individuali vanno riportati gli apporti dei familiari del titolare, e non quelli da lui effettuati personalmente; – In generale tutte le somme versate alle società commerciali dai loro soci si considerano date a mutuo, a meno che dai loro bilanci o rendiconti non risulti che il versamento sia stato fatto ad altro titolo, es. capitale a copertura perdita (ar. 46, co.2, tuir). Quindi, nei casi in cui non vi sia alcuna giustificazione del versamento fatto alla società, questo si presume dato a mutuo fruttifero e i relativi interessi si considerano percepiti dal socio annualmente, con l’obbligo di assoggettarli a ritenuta del 20% (se pagati ai soci p.f., non imprenditori) e di tassarli ad Irpef in Unico PF. Per vincere la presunzione è consigliabile far risultare che il prestito è infruttifero da un documento avente data certa anteriore o contestuale al versamento dello stesso; – dovrebbero essere comunicati i versamenti inerenti i “centesimi”  del capitale sociale richiamati, in quanto non a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria; – PRESTITI OBBLIGAZIONARI: Considerando che le delibere di emissione di prestiti obbligazionari (convertibili o meno), seppur redatte da un notaio, non sono soggette a registrazione; dovrà essere chiarito se devono essere comunicati i dati degli eventuali soci (persone fisiche), che hanno sottoscritto l’obbligazione; – I CONTI COINTESTATI: Devono essere comunicati all’Ade anche i finanziamenti effettuati dal familiare dell’imprenditore utilizzando somme prelevate dai c/c cointestati al familiare stesso e al titolare dell’impresa individuale beneficiaria; DATA DELLA CAPITALIZZAZIONE: dovrebbe assumere rilevanza non la data della delibera di finanziamento bensì la data nella quale è avvenuto l’effettivo esborso, data utile anche ai fini dell’accertamento sintetico.

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