Richiesta Durc e regole per rateizzare i debiti verso l’Inps e l’Inail

Richiesta Durc e regole per rateizzare i debiti verso l’Inps e l’Inail

Attualmente molte imprese si trovano a “combattere” con crisi di liquidità, e hanno la necessità di regolarizzare posizioni debitorie arretrate. La soluzione può essere la rateazione dei debiti verso l’Inps e l’Inail, al fine di assicurarsi  il rilascio del documento unico di regolarità contributiva, il famigerato Durc.

Per quanto riguarda la dilazione dei debiti INPS, la circolare 48/2012 ha previsto l’invio telematico delle istanze di rateazione e il monitoraggio della pratica fino al provvedimento di accoglimento o di rigetto. I consulenti dell’impresa devono quindi trasmettere le domande di rateizzazione usando la funzionalità predisposta ad hoc all’interno del “cassetto previdenziale aziende”. Con tale sistema è possibile richiedere una dilazione di pagamento con un numero di rate non superiori a 24, viceversa occorre il nulla-osta ministeriale. Nel caso in cui l’azienda volesse richiedere una nuovo piano di rateazione su importi già dilazionati in precedenza, è tenuta alla presentazione di una garanzia fidejussoria (messaggio Inps numero 9075/2011). In caso di accoglimento dell’istanza, si dovrà procedere a versare la prima rata del piano di ammortamento Inps, ed esibire la quietanza di pagamento del modello F24 contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo, che deve avvenire non oltre dieci giorni dall’emissione. Il mancato pagamento di due rate consecutive (messaggio Inps numero 5508/2012) comporta la revoca della rateazione, infatti per conservare il beneficio della dilazione degli importi a debito, occorrerà sia rispettare le scadenze degli importi previsti nel piano, sia procedere regolarmente ad assolvere alla contribuzione corrente. Il venir meno di una delle anzidette condizioni, comporta il mancato rilascio di eventuali Durc richiesti dall’azienda.

In merito alle rateazioni INAIL, esiste la possibilità di richiedere all’ente il pagamento rateale delle somme non iscritte a ruolo con piani fino a cinque anni. Condizioni necessarie per fruire della rateazione è che il debito non sia inferiore ai mille euro e la presentazione di un’istanza nella quale si esponga la temporanea situazione di obbiettiva difficoltà a pagare il debito in un’unica soluzione. Il pagamento superiore alle 24 rate necessità di una garanzia fidejussoria. Il debitore dovrà procedere con regolarità alle scadenze previste nel piano di rateizzazione, in quanto il mancato assolvimento di due rate consecutive costituirà la decadenza automatica della dilazione, e anche in questo caso si potrà verificare il mancato rilascio del modello Durc.

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