LA FATTURAZIONE ELETTRONICA…UNA SEMPLICE SPIEGAZIONE

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA…UNA SEMPLICE SPIEGAZIONE

Dal primo gennaio 2019, come introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, sia per le cessioni di beni che per le prestazioni di servizi , sia tra operatori Iva sia nel caso in cui la cessione o la prestazione venga effettuata nei confronti di un consumatore finale, vi sarà l’obbligo di emissione della fatturazione elettronica (F.E.).

Cosa è la fattura elettronica, come si recapita?

La F.E. è una fattura che andrà redatta tramite un pc, un tablet o uno smartphone, utilizzando un programma (software) che consentirà la compilazione del file della fattura nel formato XML (formato previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).

La F.E. dovrà essere trasmessa al cliente per mezzo di un apposito sistema elettronico chiamato Sistema di Interscambio (SdI). Detto sistema funzionerà prima da verificatore dei dati inseriti, poi da “corriere”, controllerà che la partita Iva e/o il codice fiscale inseriti siano validi e che appartengano ad un soggetto esistente, verificherà l’inserimento di tutti i dati fiscali (ex. art. 21-21 bis del D.P.R. del 26/10/1972 n. 633). Superati questi controlli, provvederà a recapitare la F.E. al destinatario o all’indirizzo telematico (c.d. “codice destinatario” ovvero PEC) che quest’ultimo avrà eventualmente comunicato all’Agenzia delle Entrate.

Si noti che non necessariamente il soggetto passivo (cliente) dovrà comunicare un indirizzo telematico all’Agenzia delle Entrate, si pensi al caso del consumatore finale (es. il paziente per un medico, il cliente per un negoziante) che richieda la fattura in luogo della ricevuta/scontrino fiscale, in questo caso il SdI invierà la F.E. direttamente nell’area riservata del consumatore finale presso l’Agenzia delle Entrate (c.d. area riservata fisco on line).

Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali, ad esempio quelle emesse dal medico al paziente, piuttosto che quelle emesse dal negoziante al cliente, andranno inviate al SdI e saranno a disposizione dei consumatori finali nella propria area riservata sul sito-web dell’Agenzia delle Entrate; il prestatore o cedente consegnerà al cliente una copia informatica o cartacea ricordandogli che la fattura originale è consultabile e scaricabile nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. La legge di Bilancio 2018 prevede in ogni caso la possibilità per il consumatore di rinunciare alla copia elettronica o cartacea della fattura.

Alla fine di questo ciclo, a conferma del buon esito dell’operazione, il SdI fornirà a colui che ha emesso la fattura una “ricevuta di avvenuto recapito”.

Potrà capitare che la fattura elettronica venga scartata dal SdI, in questo caso occorrerà correggere l’errore che ha prodotto lo scarto e inviare nuovamente al SdI il file della fattura corretta, altrimenti il documento sarà considerato non emesso.

In ogni caso il prestatore del servizio o il cedente del bene dovrà sempre inviare le fatture elettroniche ai propri clienti attraverso il SdI (Sistema di Interscambio), altrimenti il documento sarà considerato non emesso.

Potrà accadere che il sistema SdI avverta con un messaggio indirizzato al soggetto emittente, che la fattura (pur regolarmente inviata) non sia stata recapitata al cliente (ad esempio nel caso in cui la casella pec del cliente Operatore Iva risulti piena o momentaneamente non disponibile). In detto caso, la fattura si considererà emessa per il fornitore ma non ancora definitivamente ricevuta (ai fini fiscali) dal cliente. Pertanto, il soggetto emittente sarà tenuto a contattare il cliente (per mail, telefono, fax o altro contatto..) per metterlo al corrente che copia della fattura è disponibile in un’apposita area sul sito web dell’Amministrazione Finanziaria. In questo caso la data di decorrenza della detraibilità dell’Iva, per il cliente, scatterà dal momento di visualizzazione/scarico della fattura.

Come si riceve la fattura elettronica?

Ogni cliente sarà tenuto a comunicare al prestatore/cedente la PEC o il codice destinatario (che identifica il canale sul quale far transitare la fattura elettronica), i propri dati anagrafici e la propria partita Iva. Con detti dati il fornitore potrà emettere e inviare la fattura elettronica al sistema SDI, ed il sistema invierà la fattura all’indirizzo PEC indicato dal fornitore nella F.E..

Alternativamente a quanto sopra, per facilitare il fornitore, il cliente potrà fornire il proprio Qrcode, che non è altro che un codice bidimensionale al cui interno sono dettagliati tutti i dati necessari al fornitore per l’emissione della fatturazione elettronica.

Per scaricare e generare il Qrcode, il cliente prima dovrà accedere alla propria area riservata nel sito internet dell’Agenzia delle Entrate, registrare nel SDI l’indirizzo telematico dove desidera ricevere di default le fatture, poi prelevare detto codice bidimensionale.

L’emissione e l’invio delle fatture elettroniche sono delegabili?

Il soggetto demandato all’emissione delle fatture è il soggetto emittente, ciò non toglie che sia possibile per quest’ultimo delegare l’adempimento ad altri.

Come si conservano le fatture elettroniche?

Per conservazione delle fatture elettroniche non si intende il salvataggio della fatture sul proprio pc, su uno smartphone o su un tablet, ne tantomeno la conservazione della fatture elettroniche sulla Pec, ma sarà necessario conservarle sulla base di un processo regolamentato tecnicamente dalla legge. Si tratta della conservazione elettronica a norma, con la quale le fatture elettroniche emesse e ricevute saranno conservate digitalmente per anni (almeno dieci) ed in ogni momento sarà possibile recuperare l’originale della fattura.

Entro quando va inviata la fattura elettronica?

L’emissione della fattura seguirà sempre le regole dettate dall’art. 21 del D.P.R. 633/1972, pertanto dovrà esser contestuale all’operazione. Come chiarito dalla cric. 13/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate, la contestualità dell’operazione è data dall’emissione della fattura entro le 24 ore del medesimo giorno.

Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica?

Sono esonerati dall’emissione della fatturazione elettronica coloro che hanno aderito al c.d. “regime di vantaggio” (di cui. All’art. 27, co. 1 e 2, del D.L. del 6/07/2011, n. 98 e succ. modif.) e coloro che rientrano nel c.d “regime forfettario” (di cui art. 1, commi da 54 a 89, della L. 23/12/2014, n. 190), nonché i “piccoli produttori agricoli” (di cui all’art. 34, comma 6, del Dpr n. 633/1972). Inoltre la fatturazione elettronica non riguarderà le operazioni ricevute ed effettuate da e verso soggetti non residenti in Italia ma sarà previsto un nuovo obbligo comunicativo l’esterometro.

A cura di

Gianni Raffaelli

TAGS: - - - - - - - - - - -

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>