2015: Nuovo trattamento delle spese di Vitto e alloggio sostenute dal committente per il professionista

2015: Nuovo trattamento delle spese di Vitto e alloggio sostenute dal committente per il professionista

Con la circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014 l’Agenzia delle Entrate,

ha fornito primi chiarimenti a commento alle novità fiscali introdotte dal Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. In questa sede ci soffermiamo sulle novità riguardanti il trattamento delle spese di Vitto e alloggio sostenute dal committente per il professionista, dettagliando nello schema di seguito le differenze tra “vecchio” e “nuovo” trattamento delle stesse.

 

Schema di sintesi delle differenze di trattamento delle spese sostenute dal committente relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande:

 

Fino al 2014: costituisce compenso        Dal 2015: non costituisce compenso
Il committente riceve da colui che prestail servizio alberghiero o di ristorazione, il

documento fiscale a lui intestato con

l’esplicito riferimento al professionista che

ha fruito del servizio.

Il committente riceve da colui che prestail servizio alberghiero o di ristorazione, il

documento fiscale a lui intestato con

l’esplicito riferimento al professionista che

ha fruito del servizio.

Il committente:- comunica al professionista l’ammontare

della spesa effettivamente sostenuta;

- invia al professionista copia della relativa

documentazione fiscale.

In questo momento il costo non è

deducibile per l’impresa committente.

Il committente:- non comunica al professionista

l’ammontare della spesa effettivamente

sostenuta;

- non invia al professionista copia della

relativa documentazione fiscale.

Il costo è deducibile per il committente in

base alle ordinarie regole applicabili alla

propria categoria di reddito (lavoro

autonomo o impresa)

Il professionista:- emette la parcella comprensiva dei

compensi e delle spese pagate dal

committente;

- considera il costo integralmente

deducibile, qualora siano state rispettate le

predette condizioni.

Il professionista:- emette la parcella non comprendendo le

spese sostenute dal committente per

l’acquisto di prestazioni alberghiere e per

la somministrazione di alimenti e bevande;

- considera non deducibili le spese

sostenute dal committente per l’acquisto di

prestazioni alberghiere e per la

somministrazione di alimenti e bevande.

L’impresa committente, ricevuta laparcella, imputa a costo la prestazione,

comprensiva dei rimborsi spese.

Il costo è deducibile per il committente inbase alle ordinarie regole applicabili alla

propria categoria di reddito (lavoro

autonomo o impresa)

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